Aziende e competitività

Complessità e competitività. Un approfondimento sui meta-settori in Ticino.

Lo scopo del presente studio è quello di analizzare la competitività del Ticino sotto un nuovo punto di vista, prendendo spunto dall’analisi di Hausmann e Hidalgo (2011), per poi approfondire un meta-settore. Lo studio analizza la complessità dell’economia ticinese, cercando di rispondere ai seguenti quesiti: quali sono i beni prodotti in cantone? C’è “diversità” nella produzione ticinese? Vi sono beni complessi, prodotti unicamente in Ticino (bassa ubiquità), che accrescono la competitività del territorio? Dall’analisi emergerà dunque il ruolo dell’economia ticinese, sia all’interno del contesto svizzero, sia nel contesto internazionale.

In base a questo approccio, il concetto di competitività è dunque legato a determinati prodotti e settori. Data però la crescente sovrapposizione e intreccio tra settori tradizionali differenti, in questo studio è proposta un’analisi per meta-settore, con particolare riguardo alle funzioni aziendali dislocate sul territorio ticinese.

Ricerca sulle realtà ticinesi delle imprese generali di costruzione

Il progetto "Ricerca sulle realtà ticinesi delle imprese generali di costruzione" si propone come approfondimento puntuale di una componente del settore delle costruzioni: le imprese generali. Nel complesso, il settore delle costruzioni risulta particolarmente importante per l’economia ticinese: nel 2014 il 10.47% del totale degli addetti ETP in Ticino era impiegato in tale ambito. Inoltre tale settore ha vissuto un periodo di crescita nel numero di addetti ETP negli ultimi 10 anni circa (dal 1995 al 2014) pari all’8% (Elaborazioni IRE su dati STATENT, 2014). Nonostante tale rilevanza, alcune dinamiche presenti al suo interno risultano ancora parzialmente inesplorate. Lo scopo principale del progetto proposto è dunque quello di produrre e diffondere una fotografia di tale settore in Ticino, con particolare riferimento alle imprese generali, ovvero quelle imprese nel cui organico sono presenti tutte le figure professionali necessarie al completamento di un cantiere. Le analisi proposte e i dati raccolti potranno supportare le attività di pianificazione e le decisioni in materia di politica economica e territoriale.

Alptransit e il futuro della location Lugano

Questo progetto triennale vuole gettare luce su quali potrebbero essere le ricadute di AlpTransit sul futuro del Ticino e della location Lugano, con un focus particolare sul comportamento delle imprese e sulla loro scelta localizzativa. La realizzazione e la messa in esercizio del grande progetto ferroviario AlpTranist, infatti, rappresenta una novità rilevante che coinvolgerà il Ticino nei prossimi anni.

Anzitutto, grazie alla riduzione del tempo di percorrenza tra Lugano e Zurigo, queste due città e i relativi cantoni vedranno incrementata la propria accessibilità, intesa come facilità nel raggiungere una destinazione. Questa situazione costituisce sicuramente per il Canton Ticino un’incredibile opportunità, sia in termini imprenditoriali, che dal punto di vista turistico e residenziale.

20.10.2016: Zurigo Lugano Milano: Studio sull'economia ticinese dopo ALPTRANSIT

Ticino futuro

Sulla base delle ricerche condotte negli anni e dell’esperienza maturata sul territorio, nel 2015 l’Osservatorio ha elaborato uno studio sullo stato dell’economia cantonale, in grado non solo di descrivere e interpretare la situazione attuale (con un aggancio storico), ma anche di indicare alcune vie per cogliere le sfide future.

Dall’analisi dei dati emerge che l’economia ticinese si trova in una fase di trasformazione sofferta e la politica economica sembra mancare di prospettiva. La bassa produttività determina a cascata molte delle criticità quotidianamente vissute. Tuttavia, in questa situazione emerge una speranza per il Ticino, legata non solo alle previsioni positive per il secondario, ma anche alla possibilità di sviluppare nuovi percorsi di crescita.

05.03.2015: Ticino Futuro, riflessioni per un itinerario economico ticinese

Valutazione Nuova Politica Regionale

Lo scopo dello studio è quello di identificare criteri, indicatori e una metodologia utile per valutare le misure di politica regionale attuata dal Cantone Ticino in termini di progetti. In questa ottica, le attività attuate al fine di redigere il rapporto di ricerca “Criteri per la valutazione di progetti Nuova Politica Regionale” sono le seguenti:

1.Individuazione della metodologia adatta alla valutazione di progetti.

2.Sviluppo di criteri e indicatori per la valutazione di progetti.

28.05.2014: Criteri per la valutazione di progetti Nuova Politica Regionale

Zone a basso potenziale

L’Osservatorio, su mandato del DFE del Cantone Ticino, ha individuato una metodologia empirica per identificare il diverso potenziale economico delle aree ticinesi, analizzate al livello geografico-statistico più piccolo per il quale i dati sono disponibili (sub-regioni o comprensori) e a livello degli scenari d’aggregazione disegnati dal Piano Cantonale delle aggregazioni. Tale metodologia ha permesso di individuare alcune zone in Ticino riconducibili alla definizione di basso potenziale economico.

Il Ticino nel contesto transfrontaliero

Vista la posizione del Canton Ticino (e della Svizzera in generale) al centro dell’Europa, le relazioni trans-frontaliere rivestono un ruolo chiave all’interno dell’economia ticinese. In particolare, il nostro Cantone, quale regione di confine, è caratterizzato da un a forte interdipendenza produttiva e istituzionale, che lo lega con la vicina Italia. Inoltre, dato che i due contesti economici sono definiti da livelli diversi di competitività, questa interdipendenza è perfino più forte.

Per analizzare questo legame, nel 2014, l’Osservatorio ha avviato un progetto di ricerca, focalizzandosi su tre diversi flussi: dei prodotti, delle persone e infine delle imprese.

Meta settore della moda

L’obiettivo dello studio è, da un lato misurare l’importanza del settore attraverso l’utilizzo di indicatori tradizionali per comprendere le dinamiche imprenditoriali, dall’altro, valutare il ruolo che le politiche regionali hanno svolto nell’attrarre nuove imprese della moda sul territorio. Coinvolgendo le principali aziende del settore e le istituzioni in una riflessione approfondita, l’analisi vuole fornire un valido contributo per aumentare la conoscenza sulla situazione e sull’importanza del sistema della moda per l’economia e la competitività del Ticino.

04.10.2013: Progetto meta settore della Moda (Rapporto finale)

EXPO 2015

L'IRE (Istituto di Ricerche Economiche dell’Università della Svizzera italiana) è stato incaricato da Presenza Svizzera (PRS, integrata nel Dipartimento federale degli affari esteri DFAE) di procedere ad uno studio denominato “EXPO2015: opportunità e scenari futuri per il Ticino e la Svizzera” (studio poi ampliato comprendendo anche il cantone Grigioni).

L’indagine si concentra sulle opportunità potenziali ed effettive offerte da EXPO 2015 agli attori economici svizzeri e sulle strategie da sviluppare per cogliere al meglio tali possibilità. La Svizzera è stato il primo paese ad aderire ad EXPO 2015 e, data la vicinanza culturale e linguistica del suo territorio, potrebbe beneficiare delle ricadute positive – che si estendono oltre il settore turistico e dei servizi  – generate dall’evento.

30.09.2013: EXPO 2015: opportunità e scenari futuri per il Ticino e la Svizzera (documento di sintesi)