Mercato del lavoro

Il mercato del lavoro ticinese dopo l’introduzione dell’ALCP (2015)

Approfondimento della situazione del mercato del lavoro ticinese negli anni successivi all’introduzione dell’Accordo sulla Libera Circolazione delle Persone (ALCP)

Lo studio è stato elaborato con il supporto della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) allo scopo di approfondire la situazione del mercato del lavoro ticinese dopo l'entrata in vigore della Libera Circolazione delle Persone. L'idea alla base di questo progetto è stata quella di utilizzare le competenze sviluppate in Ticino (grazie all'Osservatorio del Mercato del Lavoro dell'Istituto di Ricerche Economiche dell'Università della Svizzera italiana), combinandole con l'esperienza della SECO. L'obiettivo della collaborazione è stato quello di esplorare temi importanti per il Ticino utilizzando l'analisi scientifica. L'indagine si è basata su dati statistici che il committente e l'Ufficio Federale di Statistica (tramite l'Ufficio di Statistica del Canton Ticino) hanno fornito.

Obiettivo:
Negli anni seguenti l'entrata in vigore dell'Accordo sulla Libera Circolazione delle Persone (ALCP) tra la Svizzera e l'Unione europea l'importanza della manodopera straniera è fortemente aumentata per il mercato del lavoro svizzero. L'impatto di questo fattore sull'occupazione e sui salari della forza lavoro indigena è stato oggetto di numerosi studi scientifici negli ultimi anni a livello svizzero. Minore attenzione è tuttavia stata data finora alle sfide specifiche del Canton Ticino. E' questo il tema del presente lavoro di ricerca: l'argomento principale delle considerazioni riguarda lo sviluppo del pendolarismo transfrontaliero e il suo impatto sulla crescita dell'occupazione e della disoccupazione nel Cantone Ticino.

L'obiettivo dello studio è perciò quello di analizzare e discutere la situazione e lo sviluppo del mercato del lavoro ticinese negli ultimi anni e in generale dall'introduzione dell'Accordo sulla Libera Circolazione delle Persone ALCP.

Studio completo

Scheda di sintesi

 

Progetto disoccupazione e frontalierato nel cantone Ticino (2011)

I trend attuali nei mercati del lavoro trans-frontalieri in Europa

Dall´entrata in vigore degli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone (2002) e, più in particolare dall´abolizione della priorità data ai lavoratori indigeni, vigente dal 2004, tra le preoccupazioni che hanno animato i dibattiti economici e politici a livello cantonale, vi é quella legata all´evoluzione del numero dei frontalieri e ai potenziali effetti negativi che questa evoluzione potrebbero causare, segnatamente in termini di aumento della disoccupazione per effetto di sostituzione di personale residente con personale straniero, frontaliero in questo caso. Su mandato della Commissione tripartita cantonale, l´IRE, per rispondere alla domanda se esiste una relazione causale tra disoccupazione e frontalierato, ha proposto un´analisi strutturata.. L'analisi, prettamente incentrata sulle statistiche ufficiali ed amministrative, ha permesso, dapprima, di descrivere separatamente l´evoluzione dei due fenomeni negli ultimi dieci anni e, in seguito, di stabilire se vi sono elementi scientificamente validi che possano portare a concludere che esiste una relazione causale tra i due fenomeni e, quindi, una tendenziale e sistematica sostituzione di personale residente con personale frontaliero.

Scheda di sintesi